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L’ANGSA segnala quanto segue:

La condizione dei fratelli delle persone con disabilità è stata lungamente trascurata, lasciata sullo sfondo dai curanti e dai servizi preposti al sostegno delle famiglie. Non si parla da nessuna parte dei fratelli delle persone disabili – scriveva nel 1983 Catherine Delauze – Come attraversano, questi sconosciuti, una storia che sembra riguardare solo medici e genitori?

Da qualche tempo, tuttavia, le cose stanno cambiando: da un lato i Sibling hanno acquisito maggiore consapevolezza di vissuti ed emozioni, costituendosi in gruppi e  associazioni capaci di dare voce ai loro bisogni e di offrire evidenza ai loro percorsi. Dall’altro lato, professionisti e operatori del settore psicologico e sociale, unitamente alle istituzioni pubbliche e private, si sono impegnati a esplorare il nesso fra legame fraterno e disabilità grazie a metodi di indagine e strumenti di lavoro atti a evidenziare le caratteristiche di una relazione complessa, profondamente segnata dal trauma e nel contempo portatrice di risorse e potenzialità importanti.

Poiché le chiavi di lettura e gli interventi ipotizzabili in questo ambito sono molteplici, risulta fondamentale che quanto viene appreso e sperimentato possa trovare contenitori di pensiero e di lavoro capaci di integrare prospettive e percorsi che in molti casi faticano a incontrarsi.

È con questo intento che Area onlus (www.areato.org) e il Consorzio R.I.SO., attivi da tempo nell’ambito della disabilità sul territorio piemontese, hanno fortemente voluto il convegno che qui presentiamo, organizzato anche grazie alla collaborazione con l’associazione ADR (www.formazione.it) e con due scuole di Specializzazione in Psicoterapia di Torino: la SPP (www.sppscuoladipsicoterapia.it) ed Episteme (www. associazioneculturaleepisteme. com).

L’entusiasmo con cui molti professionisti appartenenti al settore pubblico e privato – che desideriamo ringraziare fin da ora – hanno aderito all’iniziativa accettando di condividere in questa giornata riflessioni e risultati del proprio lavoro è stato motivo di grande soddisfazione e, ne siamo certi, costituirà per tutti un potente stimolo a proseguire nella ricerca e nella proposta di interventi sempre più efficaci.

Il Convegno è patrocinato dalla Regione Piemonte.

Grazie a:

Andrea Novaro (www.slidea.it) per la graca

Maria Cristina Bitti per il servizio di traduzione

Bitpop (www.bitpop.it) per la realizzazione del  materiale Video

 

Prof.ssa Régine Scelles

Psicologa e psicoterapeuta

 

Docente di Psicopatologia presso l’Università di Rouen, ha in atto collaborazioni con università europee e internazionali ed è responsabile di numerose équipe di ricerca sul tema della disabilità. Come psicoterapeuta lavora presso un servizio di cura rivolto a bambini affetti da patologie motorie, sensoriali, metaboliche, psichiche. È autrice di moltissime pubblicazioni internazionali, nonché di volumi e capitoli di libri, in particolare sul tema dell’handicap.

Prof. Eugenio Torre

Psichiatra, psicologo psicoterapeuta

 

La sua attività scientica si è sviluppata negli ambiti della Psichiatria Biologica, Psicofarmacologia Sperimentale e Clinica, Psichiatria Clinica, Epidemiologia, Psicosomatica e Psicologia Medica, Psichiatria di Liaison, Psicoterapia e Psicoanalisi, Formazione, Psichiatria Forense.  È autore di oltre trecento pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, nonché di volumi e saggi scientici. Tra le altre, ha ricoperto le seguenti cariche: professore ordinario di psichiatria UPO, Direttore dell’SCDU Psichiatria dell’AOU Maggiore della Carità di Novara,  Direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria  UPO A. Avogadro. Attualmente è Presidente dell’Associazione culturale REI, Rotundus Esistenza e Individuazione.

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