Dove: Centro Sportivo di via Palatucci 12, Torino
Quando: dal 10 al 29 luglio 2017 / Lun-ven orario 9.00-17.00
Per chi: 8/10 ragazzi ad alto funzionamento (rapporto 1:2)
Età: 10-14 anni
Costo: 300€ a ragazzo, totale per le 3 settimane

Info: Giusi Burgio (Coordinatrice Bum Centro Autismo) tel. 366.7821054
Associazione Onlus “PROGETTO AITA info@progettoaita.com
Iscrizioni online: clicca qui

L’Aita Summer Camp si propone come occasione di integrazione e promozione dell’interazione sociale, per bambini e ragazzi con Disturbi dello Sviluppo, in un contesto di gioco strutturato, non a fini terapeutici.

L’idea principale è stata quella di creare dei campus estivi nei quali i bambini potessero svolgere attività sportive di vario genere, pensate secondo le diverse patologie e individualizzate secondo le competenze di ciascuno dei partecipanti. L’integrazione è favorita e coordinata da tutor psicologi, opportunamente formati, i quali sono supervisionati da medici specialisti in Neuropsichiatria Infantile che afferiscono a strutture sanitarie nazionali. Il Patrocinio con l’U.O. di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, offre una supervisione di eccellenza in merito. Nel modello di lavoro i bambini sono seguiti da un istruttore qualificato nelle varie discipline e da un tutor adeguatamente formato (psicologo o psicopedagogista con un rapporto di 1:1/1:2), in un contesto in cui si trovano anche bambini a sviluppo tipico. Il contesto è un ambiente ludico, in cui mai si creano condizioni agonistiche e/o di competitività, avendo come fine ultimo la creazione di uno stato globale di benessere.

Lo sport per Aita rappresenta un importante coadiuvante agli obiettivi preposti, poiché  è concepito come momento di scambio comunicativo e sociale, come propulsore fisiologico per l’intera età evolutiva. L’Associazione, infatti,  mantiene da anni una stretta relazione con il mondo dello sport e degli sportivi.

Per il presente e il futuro Progetto Aita coltiva il desiderio e la ferma volontà di ampliare sempre più l’elenco delle città in cui possono essere presenti i Summer Camp, diffondere in maniera trasversale il proprio modello di lavoro, con la speranza che possa rappresentare una guida seria e sicura per tutti coloro che condividono la mission e i principi dell’Associazione.

 Obiettivi specifici

  • Accrescere il livello d’integrazione sociale attraverso lo sport e il gioco;
  • Sviluppare le abilità cognitive tramite le attività strutturate e la previsione degli avvenimenti, per aumentare la tolleranza alla frustrazione;
  • Sviluppare e potenziare, laddove presenti, le competenze espressive, comunicative e relazionali, cognitive e motorie, di orientamento spazio–temporale e di utilizzo dei mezzi-fine;
  • Aumentare la qualità dei momenti di condivisione delle emozioni e dell’attenzione tra bambini a sviluppo tipico e con autismo;
  • Imparare e comunicare in modo assertivo;
  • Sviluppare, attraverso l’imitazione, competenze e strategie di “coping” per la realizzazione degli obiettivi.

Modello di Lavoro

Ciò che differenzia l’Aita Summer Camp da altri campi estivi presenti sul territorio per bambini con disabilità è:

  • L’interazione, giacché ciò che è deficitario nei bambini con difficoltà relazionali è la comprensione dei messaggi esterni e la capacità di elaborarli in maniera adeguata, secondo gli schemi sociali convenzionali; L’idea è di inserire un adulto che medi l’interazione, fornendo messaggi chiari, univoci ed esemplificativi in modo da esortare i bambini a sviluppo tipico a rendere maggiormente comprensibile il messaggio sociale inviato, affinché possa essere interpretato da un bambino dello spettro autistico;
  • L’integrazione  tra bambini con disabilità e bambini a sviluppo tipico, i quali, pur riconoscendo una diversità imparano, se supportati adeguatamente, a viverla come opportunità;
  • L’impatto sulle famiglie le quali potranno percepire un maggiore benessere, con la consapevolezza di aver trovato uno spazio competente ed adeguato, dove far vivere ai loro figli delle ore di gioco e serenità;
  • L’ausilio di personale competente (psicologi), all’interno di una equipe multidisciplinare integrata ad istruttori sportivi e animatori con una comprovata esperienza nel settore. I tutor hanno il ruolo di promuovere alcune strategie, rinforzando i comportamenti positivi e limitando eventuali comportamenti problema, che non solo non permettono l’interazione, ma ne stigmatizzano la patologia.
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